Come detto qui sotto, IMPLANTA fa parte di una serie di canzoni prese da Ar Tonelico. Parte del testo di queste canzoni è in Hymmnos, la lingua creata appositamente per Ar Tonelico e usata soprattutto per cantare. L'Hymmnos (significa appunto "canzone") serve a esprimere i sentimenti di chi canta attravero poche parole. La traduzione qui sotto comprende anche quella delle parti in Hymmnos. Buona lettura!
xA rre exali sarr wLYErm anw sphaela/.
xA sorr aLYEuk zess l.l.n. anw aje harphe/.
xA sorr aLYEuk zess y.y. Ahiew_ayulsa/.
xU rre rhaplanca hLYEmYAmArU enw raklya en yLYEzAtU,
jLYEwA dejuy en arhou tes 1001 Implanta/.
Hana wo sanji shu ni someta yubi de
Hitai wo kazaru toge wo ande
Watashi wa ima shokuzai no shirushi
Ibara no tsuru no kauburi itadaku
Hohotsutai ochiru shizuku
Kawaita daichi ni somite
Inochi no me uruosu you
Ame to narite sosogitai anata ni
Kono mune no naka afururu
Hikari maioriru
Inori no tane wa kagayou
Kiseki ni mebuku
xN rre harr f.s. tes maoh ess ouvyu sechel/.
:/xO rre qejyu m.t.y.y. anw daedu/.
Naave wEsLYN ayulsa sphaela/.
xE rre vega a.u.k. ayulsa Asiance_qejyu/:
xN rre Maoh s.s.w. tie Rhaplanca enw h.k.t.t. has/.
:/Reta yorr tYAnU za j.d.r. goa Aujes_qejyu/.
sYAlA Atitia_qejyu/.
Reta yorr hYArAnAt oucc/.
xU yorr vUsUk 1000 Aujes_qejyu/.
wYAfA za rYAfrm 1001 Atitia_qejyu en vYAsk yor/:
Shiroki ashi de deido wo fumishime
Tsubasa wa tsui ni kegaruru tomo
Watashi wa tada inochi hatsuru made
Asu wo shinjite kanata e habataku
Aganai wa itsuka tabi no
Subete wo oeru sono hibi ni
Hatenaki negai utaou
Omoi kasaneau
Tsunaida yubi wa ikue no
Hanabira no you ni
Kono mune no naka afururu
Hikari furisosoge
Negai no kigi wa itsushika
Sora eto todoku
xN herra h.r.n.t. anw sphaela ttu y.y. 1000 hiewi meryu/.
xN harr v.s.k. nafa eje en Atitia_qejyu enw h.r.n.t./.
xN rre Rhaplanca y.y. eh 1001 Atitia_qejyu,
en harr w.n.s. anw ouvyu sechel sev maen olo/.
xN harr h.l.s.s. ess ouvyu sechel.
:/xU rre vega a.u.k. zz ayulsa siance/.
xU rre vega a.u.k. zodal sechel/:
xN harr y.z.t. en y.z.t. enw raklya /.
:/mAtUyYAy 1001 Implanta/:
sabato 25 settembre 2010
METHOD_IMPLANTA/. (Traduzione)
METHOD_IMPLANTA/. è la seconda canzone di Akiko contenuta nell'Hymmnos Concert Side Blue di Ar Tonelico 2. Fa parte di una serie di canzoni collegate fra loro, e che raccontano la storia di Maoh, Rhaplanca e per l'appunto Implanta, il Dio (o la Dea) dell'Albero Divino. In ordine andrebbe letta prima METHOD_METAFALICA/., ma per seguire l'ordine delle canzoni inserisco prima IMPLANTA. Buona lettura!
La luce abbagliante del sole ricoprì il mondo intero
Come una benedizione del primo mattino lodato
Come la cura di una lunga e gelata tristezza.
Affidando la sua espiazione e la sua speranza al milleunesimo seme,
Rhaplanca cantò il suo desiderio in lacrime.
Il mio dito è stato tinto nel colore scarlatto dei petali dispersi.
La mia fronte è stata adornata di spine lavorate a maglia.
Io ora sono il simbolo della consolazione.
E ricevo una corona fatta di viticci spinati.
Una goccia d'acqua cade lungo la mia guancia.
Perforando la terra assetata.
E inumidisce il germoglio della vita.
Desidero affiché la pioggia cada su di te.
La luce che discende,
mentre scorre nel mio cuore.
Il seme della preghiera sta brillando,
e presto germoglierà in un miracolo.
Stando nelle rovine del tempo dimenticato, Rhaplanca sussurò a Maoh:
"Le vite degli umani sono limitate a dar vita solo ad atti malvagi,
perciò crearono un mondo eterno privo di ansia o dolore.
Questo è il paradiso eterno, la terra che le persone si sforzano disperatamente di raggiungere."
Maoh prese Rhaplanca e le disse:
"Non importa quanto siano folli le persone, non lasciarti ingannare.
Esistono anche cuori buoni dentro gli umani.
Vieni con me.
Il riflesso di mille malizie e lussurie nei tuoi occhi mi rattristano,
voglio rivelarti il milleunesimo bellissimo cuore, e voglio che esso tocchi il tuo cuore.
Il mio piede bianco che cammina nella terra.
Le mie ali finalmente si contaminano.
Vorrei solo, fino alla fine della mia vita,
volare verso il luogo lontano del futuro sperato.
Un giorno, la mia espiazione,
tutto quanto, finirà, e quel giorno...
Cantiamo la canzone dei desideri infiniti.
Nel profondo dei nostri pensieri,
le nostre dita intrecciate sono tante
quanti i petali dei fiori.
La luce che discende,
mentre scorre nel mio cuore.
Gli alberi della speranza, presto,
raggiungeranno il cielo.
In modo da curare i mille amari ricordi, i due viaggiarono in tutto il mondo.
Durante il viaggio, lei vide, coi suoi occhi, i cuori e il calore delle persone.
Le milleunesime, bellissime memorie furono curate nel cuore di Rhaplanca.
E una notte, sotto la luce della luna piena, ritornò in quel luogo ancora una volta.
Stando nel luogo dove sono confinati i morti, Rhaplanca impaurita espresse il suo lamento:
"Qui giace miseramente la capitale della morte,
non esiste alcun giardino di felicità."
Allora, le sue lacrime continuarono a scorrere e un forte desiderio abbracciò il suo cuore,
"Darò vita al milleunesimo seme."
La luce abbagliante del sole ricoprì il mondo intero
Come una benedizione del primo mattino lodato
Come la cura di una lunga e gelata tristezza.
Affidando la sua espiazione e la sua speranza al milleunesimo seme,
Rhaplanca cantò il suo desiderio in lacrime.
Il mio dito è stato tinto nel colore scarlatto dei petali dispersi.
La mia fronte è stata adornata di spine lavorate a maglia.
Io ora sono il simbolo della consolazione.
E ricevo una corona fatta di viticci spinati.
Una goccia d'acqua cade lungo la mia guancia.
Perforando la terra assetata.
E inumidisce il germoglio della vita.
Desidero affiché la pioggia cada su di te.
La luce che discende,
mentre scorre nel mio cuore.
Il seme della preghiera sta brillando,
e presto germoglierà in un miracolo.
Stando nelle rovine del tempo dimenticato, Rhaplanca sussurò a Maoh:
"Le vite degli umani sono limitate a dar vita solo ad atti malvagi,
perciò crearono un mondo eterno privo di ansia o dolore.
Questo è il paradiso eterno, la terra che le persone si sforzano disperatamente di raggiungere."
Maoh prese Rhaplanca e le disse:
"Non importa quanto siano folli le persone, non lasciarti ingannare.
Esistono anche cuori buoni dentro gli umani.
Vieni con me.
Il riflesso di mille malizie e lussurie nei tuoi occhi mi rattristano,
voglio rivelarti il milleunesimo bellissimo cuore, e voglio che esso tocchi il tuo cuore.
Il mio piede bianco che cammina nella terra.
Le mie ali finalmente si contaminano.
Vorrei solo, fino alla fine della mia vita,
volare verso il luogo lontano del futuro sperato.
Un giorno, la mia espiazione,
tutto quanto, finirà, e quel giorno...
Cantiamo la canzone dei desideri infiniti.
Nel profondo dei nostri pensieri,
le nostre dita intrecciate sono tante
quanti i petali dei fiori.
La luce che discende,
mentre scorre nel mio cuore.
Gli alberi della speranza, presto,
raggiungeranno il cielo.
In modo da curare i mille amari ricordi, i due viaggiarono in tutto il mondo.
Durante il viaggio, lei vide, coi suoi occhi, i cuori e il calore delle persone.
Le milleunesime, bellissime memorie furono curate nel cuore di Rhaplanca.
E una notte, sotto la luce della luna piena, ritornò in quel luogo ancora una volta.
Stando nel luogo dove sono confinati i morti, Rhaplanca impaurita espresse il suo lamento:
"Qui giace miseramente la capitale della morte,
non esiste alcun giardino di felicità."
Allora, le sue lacrime continuarono a scorrere e un forte desiderio abbracciò il suo cuore,
"Darò vita al milleunesimo seme."
martedì 24 agosto 2010
Inori no Kanata (Traduzione)
Nel centro del cielo pallido, un petalo di fiore volteggia
Trasportato dal vento dorato, vola lentamente
Dove si dirige?
Gli ingranaggi del tempo che si muovono
Insegno i nostri sentimenti intrecciati e raggiungo la mia mano
Oh, futuro intrecciato, e voi desideri irrealizzati del passato
Sopperite ogni sorta di dolore, e spiegate le vostre ali altrove
Nel profondo dei tuoi occhi blu, una sola lacrima scende giù
L'appena udibile fontana d'argento, scorre lentamente
Che cosa riflette?
Una tristezza che non può essere cancellata
La ruota di peccati imperdonabili, che ora io sprigionerò
Oh, piccoli frammenti di speranza abbandonati in questa mano
Voglio credere che mi perdonerai, non importa quale sia stato il mio errore
Se c'è una preghiera per qualcuno rinchiuso nel mio cuore
Io credo che mi perdonerai, non importa quale sia stato il mio errore
Oh, futuro intrecciato, e voi desideri irrealizzati del passato
Sopperite ogni sorta di dolore, e spiegate le vostre ali altrove
La luce di un arcobaleno
Oh, ali donate dal paradiso
Concedo a voi tutte le mie emozioni
Vi offro questa eterna preghiera
Trasportato dal vento dorato, vola lentamente
Dove si dirige?
Gli ingranaggi del tempo che si muovono
Insegno i nostri sentimenti intrecciati e raggiungo la mia mano
Oh, futuro intrecciato, e voi desideri irrealizzati del passato
Sopperite ogni sorta di dolore, e spiegate le vostre ali altrove
Nel profondo dei tuoi occhi blu, una sola lacrima scende giù
L'appena udibile fontana d'argento, scorre lentamente
Che cosa riflette?
Una tristezza che non può essere cancellata
La ruota di peccati imperdonabili, che ora io sprigionerò
Oh, piccoli frammenti di speranza abbandonati in questa mano
Voglio credere che mi perdonerai, non importa quale sia stato il mio errore
Se c'è una preghiera per qualcuno rinchiuso nel mio cuore
Io credo che mi perdonerai, non importa quale sia stato il mio errore
Oh, futuro intrecciato, e voi desideri irrealizzati del passato
Sopperite ogni sorta di dolore, e spiegate le vostre ali altrove
La luce di un arcobaleno
Oh, ali donate dal paradiso
Concedo a voi tutte le mie emozioni
Vi offro questa eterna preghiera
Inori no Kanata
Inori no Kanata è la Sigla di Chiusura della Serie di OVA di Tales of Symphonia: Tethe'alla Episode. Il singolo è stato rilasciato il 28 Aprile 2010 e contiene, fra le altre tracce, un'altra theme song per l'anime in questione e la sigla di apertura per la Visual Novel degli Hacca*Works chiamata Aka ya Akashi ya Ayakashi no.
Awaki sora no hazama hitohira no hana wa kobore
maitatsu kin no kaze ni hirari yurare
doko e mukau
Mawaridasu toki no haguruma
karamiau omoi oikakete te o nobasu
Orinasareru mirai to kako no kawaranu negai yo
donna kurushimi sae mo koete kanata e habatakeru
Aoki hitomi no soko hitotsubu no shizuku kobore
sazameku gin no izumi yurari yurete
nani o utsusu
Tachikirenu kanashimi no wa to
wasurerarenu tsumi no wadachi o ima tokihanatsu
Kono te no naka ni nokoru chiisa na kibou no kakera yo
donna ayamachi sae mo yurushiaeru to shinjitai
Dareka no tame ni inoru omoi ga mune ni nokoru nara
donna ayamachi sae mo yurushiaeru to shinjiteru
Orinasareru mirai to kako no kawaranu negai yo
donna kurushimi sae mo koete kanata e habatakeru
Ayanasu niji no hikari
ten ni sazukari shi tsubasa yo
omoi no subete sosogi
towa ni inori o sasageyou
Awaki sora no hazama hitohira no hana wa kobore
maitatsu kin no kaze ni hirari yurare
doko e mukau
Mawaridasu toki no haguruma
karamiau omoi oikakete te o nobasu
Orinasareru mirai to kako no kawaranu negai yo
donna kurushimi sae mo koete kanata e habatakeru
Aoki hitomi no soko hitotsubu no shizuku kobore
sazameku gin no izumi yurari yurete
nani o utsusu
Tachikirenu kanashimi no wa to
wasurerarenu tsumi no wadachi o ima tokihanatsu
Kono te no naka ni nokoru chiisa na kibou no kakera yo
donna ayamachi sae mo yurushiaeru to shinjitai
Dareka no tame ni inoru omoi ga mune ni nokoru nara
donna ayamachi sae mo yurushiaeru to shinjiteru
Orinasareru mirai to kako no kawaranu negai yo
donna kurushimi sae mo koete kanata e habatakeru
Ayanasu niji no hikari
ten ni sazukari shi tsubasa yo
omoi no subete sosogi
towa ni inori o sasageyou
domenica 11 luglio 2010
Mare
Esistono due versioni di "Mare": "Andante molto espressivo" e "Allegretto grazioso". Hanno tutt'e due lo stesso testo, ma in ordine diverso.
Vieni, vieni, o mio diletto...
Quando avvien che un Zeffiretto per diletto
bagni il piè nell'onde chiare,
sì che l'acqua su l'arena scherzi a pena,
noi diciamo che ride il mare.
Ben è ver: quando è giocondo ride il mondo,
ride il mare quando è gioioso;
ben è ver: ma non san poi, come voi,
fare un riso grazioso.
Vieni, vieni, o mio diletto...
Quando avvien che un Zeffiretto per diletto
bagni il piè nell'onde chiare,
sì che l'acqua su l'arena scherzi a pena,
noi diciamo che ride il mare.
Ben è ver: quando è giocondo ride il mondo,
ride il mare quando è gioioso;
ben è ver: ma non san poi, come voi,
fare un riso grazioso.
Come un raggio di sol
Come raggio di sol mite e sereno
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
Come raggio di sol mite e sereno
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
così riso talor gaio e pacato
di contento, di gioia un labbro infiora,
mentre nel suo segreto il cor piagato
s'angoscia e si martora
Come raggio di sol mite e sereno
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
Come raggio di sol mite e sereno
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
così riso talor gaio e pacato
di contento, di gioia un labbro infiora,
mentre nel suo segreto il cor piagato
s'angoscia e si martora
Come raggio di sol mite e sereno
sovra placidi flutti si riposa
mentre del mare nel profondo seno
sta la tempesta ascosa
sabato 8 maggio 2010
Umineko no Naku Koro ni (Traduzione)
Il vento diviene bufera
Infuriano i marosi
Il mare chiama mugghiando la Maga che ha vissuto mille anni
Ho tanto atteso questo giorno!
Ho tanto temuto questo giorno!
Il destino, chi festeggera'?
Oh Maga! Oh Maga!
Che cosa mi annuncerai?
La marea aumenta incessantemente, raggiungendo la luna morente che taglia il cielo notturno
La voce piangente dei gabbiani invita le nuvole dell'agitazione
Meldizioni dorate e parole lsciate alle spalle
Esse offuscano con parole scarlatte il tuo sorriso nascosto
Con quegli occhi chiusi, cosa potresti cercare?
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
False apparenze dissimulate, senza amore non le vedi
Beatrice! Maga crudele!
Di bellezza senza pari
Beatrice! Oh! Di dolcezza capricciosa
Mai potro' liberarmi dal tuo incantesimo
Se questa pena deve durare, almeno una volta abbi pieta'
Le ali danzanti delle farfalle vagano senza meta tra sogno e realtà
Il suono infinito della pioggia incessante isola ogni cosa, sia essa vera o falsa
Qugli agnelli scelti per il banchetto d'apertura
Essi riempiono i bicchieri con i loro odi impigliati
In quel mondo rinchiuso, cosa potresti cercare?
Pur tentando di sperare in un miracolo o in un perdono
La tua voce verrebbe comunque spazzata via dal vento, senza mai raggiungerti
La solitudine eterna, non scomparirà senza amore
Le maree continuano a andare e tornare, con felicità, con tristezza
Lascia che il tuo corpo galleggi nell'oceano nero di mezzanotte
Lacrime, ferite, lascia che ogni cosa si mescoli
Tu, dell'arte dell'inganno, intrappolato nell'oscurità
Rumore di onde. La voce del mare come un canto
Ascoltando sembra purificarsi la colpa commessa
Mi culla dolcemente il rumore delle onde
Sereno mi addormento e ho sogni felici
Con quegli occhi chiusi, cosa potresti cercare?
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
False apparenze dissimulate, senza amore non le vedi
Cosa vedranno quegli occhi chiusi
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
Senza potersi unire fino in fondo
False apparenze dissimulate
Senza amore, non si vede niente
Senza amore, la verita' non si vede
Infuriano i marosi
Il mare chiama mugghiando la Maga che ha vissuto mille anni
Ho tanto atteso questo giorno!
Ho tanto temuto questo giorno!
Il destino, chi festeggera'?
Oh Maga! Oh Maga!
Che cosa mi annuncerai?
La marea aumenta incessantemente, raggiungendo la luna morente che taglia il cielo notturno
La voce piangente dei gabbiani invita le nuvole dell'agitazione
Meldizioni dorate e parole lsciate alle spalle
Esse offuscano con parole scarlatte il tuo sorriso nascosto
Con quegli occhi chiusi, cosa potresti cercare?
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
False apparenze dissimulate, senza amore non le vedi
Beatrice! Maga crudele!
Di bellezza senza pari
Beatrice! Oh! Di dolcezza capricciosa
Mai potro' liberarmi dal tuo incantesimo
Se questa pena deve durare, almeno una volta abbi pieta'
Le ali danzanti delle farfalle vagano senza meta tra sogno e realtà
Il suono infinito della pioggia incessante isola ogni cosa, sia essa vera o falsa
Qugli agnelli scelti per il banchetto d'apertura
Essi riempiono i bicchieri con i loro odi impigliati
In quel mondo rinchiuso, cosa potresti cercare?
Pur tentando di sperare in un miracolo o in un perdono
La tua voce verrebbe comunque spazzata via dal vento, senza mai raggiungerti
La solitudine eterna, non scomparirà senza amore
Le maree continuano a andare e tornare, con felicità, con tristezza
Lascia che il tuo corpo galleggi nell'oceano nero di mezzanotte
Lacrime, ferite, lascia che ogni cosa si mescoli
Tu, dell'arte dell'inganno, intrappolato nell'oscurità
Rumore di onde. La voce del mare come un canto
Ascoltando sembra purificarsi la colpa commessa
Mi culla dolcemente il rumore delle onde
Sereno mi addormento e ho sogni felici
Con quegli occhi chiusi, cosa potresti cercare?
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
False apparenze dissimulate, senza amore non le vedi
Cosa vedranno quegli occhi chiusi
Pur raccogliendo i frammenti sparsi
Cola dalle dita che si toccano
Senza potersi unire fino in fondo
False apparenze dissimulate
Senza amore, non si vede niente
Senza amore, la verita' non si vede
Iscriviti a:
Post (Atom)