martedì 11 ottobre 2011

Suiren (traduzione)

Una singola lacrima
Disegna un'arco sulla superficie d'acqua
Ancora adesso riecheggia nel mio cuore
La canzone della felicità perduta

Tremante nella muta solitudine
Oh, gli amati fiori
Ancora adesso coperti di innumerevoli petali
Non riesco ancora a nascondere quella ferita

Il mio cuore esausto, come un bocciolo chiuso

Per favore, dormi
E sogna il domani
In quei pallidi petali cremisi
Come sboccia, sboccia anche l'amore

Mentre cerco di raccogliere i pezzi rotti dell'amore
Ancora una volta mi tagliano profondamente
Anche mentre sopporto questo dolore infinito
Vago ancora in memorie splendenti

Il fiore sbiadito è morto

Per favore, dormi
E reggiti a questo cuore
Illuminerò l'oscurità
Come la luna morente
Nella pallida e dolce luce
Abbraccerò tutto di te

Ondeggiando nella culla della nebbia notturna
Canto a me stessa la ninna nanna di questi cari sentimenti
Così che il mio cuore non morirà, così che il mio amore non morirà

Per favore, svegliati, è già l'alba
La bellissima figura che disegna un'elica
Ora semplicemente scompare nell'acqua
Come le bolle, e dimentica tutta la sofferenza

Per favore, svegliati

Suiren

Kobore ochita namida hitoshizuku
Minamo ni ko wo egakidasu
Ima mo mada mune ni hibiku no wa
Mou ushinatta shiawase no uta

Koe mo naku kodoku ni furueteru
Uruwashi itoshiki hana yo
Ikue ni mo matotta hanabira de
Sono kizuguchi wo kakushiteiru no deshou

Tsukarehateta kokoro kataku tozashita tsubomi

Nemuri nasai
Asu wo yumemite wa
Yoru ni tayutau suiren no tsubomi
Sukitooru awai kurenai no
Hana hiraku toki koi ga saku no da kara

Kudakechitta ai wo atsumete wa
Kakera ni mata kizutsuite
Kurikaeshi itami ni taete mo
Mada mabushi sugita omoide ni samayou

Kokoro iroase tara hana wa karete shimau wa

Nemuri nasai
Kono mune ni dakare
Watashi wa yami wo
Terasu izayoizuki
Aojiroku yasashii hikari de
Anata wo subete tsutsumikomu you ni

Yogiri no yurikago sotto yurashite
Itoshiki omoi kuchizusamu komoriuta
Kokoro karenu you ni koi ga karenu you ni

Mezame nasai yoru ga aketa nara
Rasen wo egaku sugata utsukushiku
Ima wa tada minamo ni kie yuku
Utakata no you ni nageki wo wasurete
Mezame nasai

Mezame nasai

domenica 11 settembre 2011

Utau Oka ~Harmonics Eolia~ (Traduzione)

Questa canzone è stata piuttosto difficile da tradurre. Per le linee in Hymmnos ci ho messo un po' di mio, quelle in giapponese le ho tradotte dall'inglese. Harmonics EOLIA è la sigla d'apertura del primo gioco di Ar Tonelico e contiene vari riferimenti ad esso, indi per cui può essere difficile da capire per chi non conosce il gioco.

Nella mia concentrazione, ti tratterrò per inizializzare il mio ingresso in te

Ti staccherò da questo unico mondo
Con queste ali, sarò felice di diventare te
E getterò la mia magia sul tuo abisso

Sarò molto felice
Sarò abbastanza felice
Di diventare le onde
Di diventare i fiori
Di diventare te
E di diventare il mondo

Ho sempre pensato che le canzoni sono misteriose
Che le canzoni mi scuotano il cuore più di qualunque altra cosa
Sarò felice di cantare la magia che ho creato quando sei entrato in armonia con me
Nel profondo, profondo abisso del mio cuore

Se i sussurri spirituali che attraversano i cieli fossero connessi
La corona di fuoco discenderebbe, intrecciando la felicità di ognuno

La voce che si smuove lievemente nel mare indaco di una pioggia di inizio estate
E' il suono cambiato, invertito e debole del tuo paese natale

Se le gaia che stiamo suonando risuonassero insieme nel cielo
Si intreccerebbero con la canzone di una preghiera che si innalza

Sarò felice di farti diventare una canzone
E poi di aprire le tue ali
Eseguirò il download di una canzone da inserire in te
Con indifferenza eseguirò la conversione Flip-Flop in te
Per farti entrare nella canzone del mondo
Per eseguire il tuo ingresso in Ar Tonelico

La collina della pace, il vetro delle lacrime, la scatola delle memorie, il monumento dei sentimenti
I singoli e molteplici fili di seta bianca che legano e collegano le radici delle anime

L'oceano ondeggiante del nulla, i respiri di vento degli spiriti
Il mandala che scioglie e lega e là, le sacerdotesse che cantano

Penso sempre che le canzoni sono misteriose, mi scuotono il cuore
Penso sempre che le canzoni sono misteriose, nascono nel tuo cuore

Questo mondo che tiene l'erba, gli alberi, il vento, gli uccellini
E la melodia che stiamo suonando io e il mondo, la stiamo suonando tutti

Sarò felice di diventare una canzone

Utau Oka ~Harmonics Eolia~

Rrha ki ra tie yor ini en nha
Wee ki ra parge yor ar ciel
Was yea ra chs mea yor en fwal
Ma ki ga ks maya yor syec

Was yea ra
Wee yea ra
chs hymmne
chs frawr
chs yor
en chs ar ciel ya

Wee yea ra ene foul enrer
Wee yea ra ene hymme syec mea
Was yea ra hymme mea ks maya gyen yeal
innna ar hopb syec mea ya.ya!

Amakami o kakemau tama sasayaki yueba
Kanmuribi furimichite nanihito yuki orinase

Samidare no aimi o tada nagaruru koe wa
Utsuroi sakanagi oboroge na furusato no ne

Kanade narifuku gaia sora ni hibiki ainaseba
Tobekaku inori no uta matoite

Was yea ra chs hymmnos yor
en chs fwal fwal yor
exec drone hymmnos enter yor
Ma num ra flip 0x1011001001 yor
enter ar hymmnos ar ciel
Exec_enter_(Ar Tonelico)

Yasuragi no oka namida no garasu kioku no hako omoi no hi
Hitoe ikue no utsurou kiito tamashii no ne musubi tsunagu

Tayutau mu no umi shourei no kazaiki
Tokeyuu mandara ni utai no miko are

Wee yea ra ene foul enrer hymme syec mea
Wee yea ra ene foul enrer pomb yor en yor.

Was num ra haf ar ciel sara, dorn, fhyu, hymma.
En hymmne leat mea en ciel harmon en mea

Was yea ra chs hymmnos mea

Nishikaze no Okurimono

Quando Zefiro danza prendendo Flora per mano,
il mar Tirreno si muta in azzurro e giunge la primavera.

Finisce il cupo inverno il porto è pieno di barche tornate a casa.
Quel ragazzo che cammina lungo il molo con le guance tinte tornerà dal suo amor.

Per il gentile vento che soffia da est il ciel si fa via via sereno,
i pesci risvegliatisi dal lungo sonno sporgon furtivamente la testa tra le onde.

Quando Zefiro sussurra a Flora parole d’amore,
i boccioli dei fiori si gonfian di rosa e giunge la primavera.

I fischi a vapore giungono alla banchina il porto è pieno di gente che va in paesi lontani.
Con la speranza e l’inquietudine nel cuore, i pionieri raggiungeranno terre mai viste.

Il vento dell’est insieme ai fiori si dirige verso nuove città,
le rondini, cantando la canzone appena imparata, gioiscono della nuova stagion.

martedì 30 agosto 2011

LOST CHILDREN (Traduzione)

Ricordi svaniti nel candore,
un'insostenibile solitudine.

Il tuo affetto
ha rotto il mio silenzio.

Anche alla fine dei miei giorni,
io ti salverò.

Sboccia completamente.
In questo mare dove nulla è reale,
sboccia in eterno, vita ardente.
Se sei tu a dirlo,
allora queste urla e questi lamenti non mi raggiungeranno.
Io li raccoglierò,
per estendere le mie ali spezzate.

Abbracciato dagli alberi profumati,
il bocciolo si dirige velocemente verso la terra dei sogni.

Ogni volta che non riesco più a muovermi,
affido i miei sentimenti alla notte oscura.

Si è risvegliato,
il mio corpo di metallo.

Vivi.
In questa città dove niente è reale,
dà vita all'amore del tuo futuro.
Trova le pieghe secche del cuore
per creare impulsi.
Io li raccoglierò,
per estendere le mie ali spezzate.

In questa città dove niente è reale,
dà vita all'amore del tuo futuro.
Trova le pieghe secche del cuore
per creare impulsi.
Io li raccoglierò,
per estendere le mie ali spezzate.

Utsusemi (Traduzione)

Mentre ondeggio in silenzio alla fine dei miei ricordi,
continuo, in eterno, a decantare una promessa lontana.
Il mio volto si bagna di lacrime di tristezza,
e io frantumo la mia crisalide.

Evito la disperazione, ammiro la solitudine.
Completamente sola,
sino al giorno in cui ti incontrerò.

Vieni qui,
uniamo i nostri cuori.
Lascia che faccia mie le tue spine.
Cantiamo al futuro in pezzi.
Scambiamoci un bacio,
mentre raccogliamo queste voci di disperazione.

L'uccellino cinguettante che è stato tradito dall'amore,
continua a vagare in cerca di una gabbia.
Esso sigilla le sue emozioni,
senza alcuna chiave per riaprirle.

Non appena cerca di accarezzare dolcemente le mie ferite,
io le sepolgo,
nel profondo del mio cuore.

Nel tuo veleno,
nel calore di queste mani.
Il mio cuore è stato tinto del tuo affetto.
Vieni qui,
anche se ogni cosa è avvolta nel vuoto,
anche se un giorno tutto verrà distrutto,
voglio credere in te.

Ora volerò, per poter gridare.
Raccoglierò questo guscio con le mie stesse mani,
anche se cadrò a terra e perderò il mio calore,
e canterò una canzone d'amore.

"Se mai getterò via questo guscio effimero,
tu volerai lontano, anche se dovessi farlo da solo."

Vieni qui,
uniamo i nostri cuori.
Lascia che faccia mie le tue spine.
Con le mie guance inumidite dalle gocce di pioggia,
scambiamoci un bacio,
per fermare gli aghi erranti del tempo.